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In quest’estate che tarda ad arrivare il mare non smetterà di essere la meta preferita dei turisti, ma non quello della penisola salentina. Secondo le previsioni pubblicate dal Sole24Ore, dopo anni di crescita incessante, durante i quali la Puglia è riuscita a tenersi ben salda sul podio delle mete di villeggiatura più amate ed ambite, quest’estate perderà fino al 13,6% di presenze e fatturato.

È un’indagine previsionale effettuata da JFC ad annunciarlo, suscitando la preoccupazione degli operatori del settore, già demoralizzati da una stagione che sta iniziando con non poco ritardo, a causa del maltempo e dei danni subiti da numerose strutture: gli indici negativi per tutti e tre gli ambiti analizzati, ovvero offerta mare, destinazione più accogliente e ospitale e località più comunicativa e vista in tv, si traducono per la Puglia con previsioni di -11% in termini di presenze e quasi -14% di fatturato.

L’unico dato positivo riguarda Gallipoli, che continua ad essere considerata la meta più accattivante per i più giovani, seguita da Porto Cesareo, mentre la Puglia deve accontentarsi di un terzo posto nella classifica delle aree balneari più trendy d’Italia, preceduta da Sardegna e Sicilia.

Sempre secondo quanto riportato dal Sole24Ore, è senza dubbio il rilancio di mete quali Egitto, Turchia, Grecia e Spagna a farsi sentire sul mercato, ma non si può negare che anche la diminuzione dei budget a disposizione delle famiglie abbia un peso: il turista sta diventando nomade ed infedele, è disposto a cambiare destinazione all’ultimo momento ed è alla continua ricerca della soluzione più conveniente. Di contro, gli operatori aumentano i prezzi e diminuiscono gli investimenti.

Certo, sono solo previsioni, ma senz’altro meritano una riflessione sulla necessità di incrementare e migliorare i servizi che la Puglia attualmente offre ai turisti: probabilmente i buoni risultati ottenuti negli ultimi anni non sono stati uno stimolo volto al miglioramento, e la regione stenta a stare al passo coi tempi e con i cambiamenti che stanno investendo un settore come quello del turismo, che dovrebbe essere trainante per questo territorio e che sta mutando rapidamente, come dimostra il peso sempre più rilevante della tecnologia e della gestione digitalizzata dei servizi.

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