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Smontaggio si o no? I contenziosi riguardanti questo argomento sono praticamente all’ordine del giorno in ogni regione costiera e proprio in questi giorni un caso si è concluso con la vittoria dei balneari.

Siamo in Puglia, e più precisamente a Gallipoli, dove nei giorni scorsi il Tar si è espresso con una sentenza che ha messo fine ad un’estenuante diatriba accogliendo il ricorso della società Baia Azzurra srl, titolare del celebre stabilimento balneare “Blu Bay”, con il quale si impugnava l’ordinanza del Comune che disponeva lo sgombero dell’area demaniale e la demolizione dei manufatti balneari.

Quella del “Blu Bay” è una vicenda iniziata addirittura nel 2011: già all’epoca, la società di cui fa parte lo stabilimento aveva ottenuto dal Tar una pronuncia favorevole al mantenimento annuale della struttura. La sentenza era poi stata appellata innanzi al Consiglio di Stato, ma la sentenza del 2018 non aveva fatto che confermare la precedente decisione del Tar di Lecce. Proprio a febbraio dello stesso anno, in seguito ad una serie di controlli e verifiche relativi a permessi stagionali, autorizzazioni edilizie e permessi paesaggistici, il Comune di Gallipoli aveva ordinato lo sgombero del “Blu Bay” e delle relative strutture. I titolari non hanno esitato a far valere le proprie ragioni, ottenendo di fatto la vittoria ed il conseguente annullamento dei provvedimenti comunali.

Si è arrivati così ai giorni nostri e all’epilogo definitivo di un’annosa vicenda, che si conclude in maniera significativa: una simile sentenza non può che essere accolta con soddisfazione da balneari e associazioni di categoria, i quali possono contare da ora in poi su un importante precedente che rende legittimo, sempre nel rispetto di quanto stabilito in merito alla tutela ambientale, il diritto al mantenimento delle strutture balneari e che tutela il lavoro di tanti imprenditori.

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