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Firmata l’ordinanza che vieta a tutti gli esercenti, stabilimenti balneari compresi, di distribuire plastiche di ogni tipo: è successo lo scorso venerdì nel comune di Senigallia, dove piatti, bicchieri, cannucce e sacchetti realizzati in materiale non biodegradabile sono stati dichiarati ufficialmente fuori legge.

Obiettivo: una città al cento per cento plastic free. Niente di nuovo: già lo scorso anno l’amministrazione comunale aveva dimostrato la sua sensibilità nei confronti dei temi di salvaguardia ambientale aderendo alla campagna “Marevivo” attraverso l’ideazione della campagna “Ecocannucce”, volta alla riduzione dell’uso di plastiche. Non stupisce perciò che quest’anno abbia fatto il salto con un’ordinanza vera e propria, pensata in occasione di “M’illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili ideata nell’ormai lontano 2005.

Che lo stretto legame tra il tema del risparmio energetico e quello della salvaguardia dei mari sia evidente è stato sottolineato dallo stesso sindaco Maurizio Mangialardi: l’invasione di plastiche che soffoca i mari e le spiagge, minacciando la salute dell’intero pianeta, è ormai diventata un’emergenza concreta cui va posto rimedio anche attraverso l’adozione di comportamenti corretti che siano finalmente orientati al rispetto e alla difesa dell’ambiente, perché tutti ne siamo responsabili.

Possiamo dire che iniziative di questo genere sono ormai all’ordine del giorno, ma si tratta comunque di un segnale forte da parte di una città come Senigallia, la cui economia si basa in gran parte sul turismo balneare: l’urgenza di instaurare un rapporto diverso con l’ambiente e con le nostre coste, volto alla sua tutela, è sotto gli occhi di tutti ed è anche con ordinanze di questo genere che si può cambiare il corso delle cose, invitando gli utenti ad una forma di villeggiatura più rispettosa nei confronti della natura che li ospita.

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