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Stavolta i danni si contano lungo la costa adriatica: le mareggiate dello scorso fine settimana hanno infatti provocato un vero e proprio cataclisma che ha dato luogo all’ennesimo disastro a carico delle nostre spiagge.

È accaduto durante la notte di venerdì, quando un violento vento di scirocco ha soffiato con una tale intensità da gonfiare il mare rendendolo inarrestabile: le onde, di una potenza devastante, si sono abbattute senza pietà su lidi e stabilimenti balneari, arrivando ad invadere le strade litoranee e a sfiorare minacciosamente i centri abitati. Di fatto, si è trattato di una perturbazione breve, durata solo poche ore, eppure i danni sono incalcolabili: sono decine gli stabilimenti letteralmente distrutti in Abruzzo, dove si contano i danni più ingenti, in particolare nei centri di Alba Adriatica, Martinsicuro, Pineto, Silvi, Montesilvano, Francavilla e Casalbordino, mentre in Puglia la zona maggiormente colpita è stata quella di Torre dell’Orso, dove alcuni lidi sono stati interessati da parziali crolli e la famosa e pregiata area naturalistica è stata pesantemente danneggiata. Salvi gli stabilimenti balneari nelle Marche e in Romagna, dove invece le onde sono avanzate in modo preoccupante fino a divorare decine di metri di costa, cancellando le spiagge e arrivando ad invadere le strade fino a minacciare le abitazioni più vicine alla riva.

È ormai sotto gli occhi di tutti quanto l’innalzamento del livello del mare incida prepotentemente sulla pericolosità delle periodiche mareggiate, rendendole un fattore di rischio tangibile per la sicurezza degli abitanti e per le strutture che si trovano a ridosso della costa: solo lo scorso 29 ottobre, sul versante opposto, si era abbattuta un’analoga sciagura che aveva messo in ginocchio i proprietari di decine di stabilimenti andati distrutti. Queste le ragioni che sempre più spingono gli imprenditori del settore a chiedere interventi immediati e l’adozione di misure d’emergenza che mettano in sicurezza le coste scongiurando la compromissione della stagione balneare ormai prossima.

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